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Amministrazione federale, più che una babele un feudo tedesco

La lingua tedesca sta a poco a poco "cannibalizzando" gli altri idiomi nazionali all'interno degli uffici della Confederazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2015 - 10:30

L'amministrazione federale (7 dipartimenti, una cancelleria, una settantina di uffici federali) conta circa 37mila impiegati, soprattutto concentrati a Berna ma attivi anche in altri cantoni grazie alla decentralizzazione di uffici federali, oggi sparsi un po' in tutta la Svizzera.

37mila persone che parlano però soprattutto tedesco, ma anche francese, italiano e in minima parte romancio.

Secondo un articolo dell'ordinanza sulle lingue nazionali, all'interno dell'Amministrazione federale, i collaboratori di lingua tedesca dovrebbero oscillare tra il 68.5% e il 70.5%. Quelli francesi dal 21.5 al 23.5 %, quelli di lingua italiana dal 6.5 all'8.5% e infine quelli di lingua romancia tra lo 0.5 all'1%.

In generale queste cifre rispecchiano effettivamente la realtà dei fatti. Ma il diavolo si sa si nasconde nei dettagli. E penetrando più in profondità in questa Babele federale, dove un tempo la lingua franca era il francese, si scopre che è in atto il fenomeno della "tedeschizzazione" dell'amministrazione federale.

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