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AIDS, colpiti soprattutto gli adolescenti

L'accesso alle cure e ai test di depistaggio resta l'ostacolo principale per la lotta alla malattia nei paesi in via di sviluppo

Oggi primo dicembre è la giornata mondiale della lotta all'AIDS. Una malattia che grazie ai progressi della scienza non uccide più come in passato, ma che rimane una delle principali cause di morte per quanto riguarda gli adolescenti. A dirlo è un rapporto pubbicato dall'UNICEF, il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia.

Secondo il rapporto, l'anno scorso, l'AIDS ha causato 41mila vittime tra i ragazzi di età compresa fra - i 10 e i 19 anni - mentre si stima che - nella stessa fascia di età - le persone contagiate fossero due milioni. La regione più colpita continua ad essere l'Africa Sub-sahariana, dove a rimanere colpite sono in particolare le ragazze. Secondo l'UNICEF, se la lotta alla malattia non progredirà, nel 2030 si conteranno 400cento mila contagi all'anno fra gli adolescenti.

Cure e depistaggio

In alcuni paesi è possibile sapere se si ha contratto il virus dell'HIV con un semplice test fai da te da comprare in farmacia senza ricetta medica. Da oggi si può acquistare anche in Italia e secondo gli esperti si tratta di uno strumento utile per arginare il contagio.

Ma in questo campo si passa da un estremo all'altro, perché nei paesi più poveri, i test di depistaggio sono invece spesso quasi inesistenti, così come i farmaci per sopravvivere all'aids. Un ricercatore dell'istituto svizzero delle malattie tropicali ha deciso di portare entrambi direttamente nelle case della popolazione del Lesotho, paese africano che con il 25% della popolazione adulta è malata di AIDS.

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