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A Ginevra Parmelin ha incontrato Zelensky a margine del G7

stretta di mano tra parmelin e zelensky
Incontri diplomatici a margine del G7. Keystone-SDA

Sfruttando la vicinanza del G7, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha tenuto a Ginevra una serie di incontri bilaterali, in particolare con il presidente ucraino Zelensky, per discutere di conflitto, ricostruzione e accordi commerciali.

Il consigliere federale Guy Parmelin ha accolto lunedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del G7 in corso a Évian, in Francia. Il Presidente della Confederazione ne ha approfittato per un incontro bilaterale nei pressi dell’aeroporto di Ginevra.

All’ordine del giorno figuravano i buoni uffici della Svizzera per quanto concerne il conflitto tra Kiev e Mosca, il sostegno elvetico alla ricostruzione del Paese in guerra nonché l’accordo di libero scambio tra la Confederazione e l’Ucraina.

Accogliendo Zelensky – atterrato poco dopo le 22:00 – Parmelin si è detto rallegrato di rivedere il leader ucraino dopo il Forum economico mondiale (WEF) di Davos in gennaio.

Per la delegazione svizzera era presente Gabriel Lüchinger, responsabile delle questioni di sicurezza internazionale presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), volto noto a Zelensky. L’ambasciatore Lüchinger era infatti già stato, tra l’altro, capo della delegazione svizzera alla conferenza di pace organizzata lo scorso anno sul Bürgenstock.

Per l’Ucraina, il presidente Zelensky era accompagnato dal ministro degli esteri Andriy Sybiha e dal capo negoziatore Roustem Oumarov.

Colloqui bilaterali con diversi leader

L’arrivo a Ginevra di alcuni capi di Stato e di Governo diretti al G7 è stato l’occasione per il presidente della Confederazione di avere anche altri colloqui bilaterali, oltre a quello con Zelensky.

Prendendo la parola davanti alla stampa, Parmelin si è detto “orgoglioso” dell’accoglienza garantita a Ginevra a sei capi di Stato e di Governo del G7, prima del loro trasferimento a Évian. Per garantire un’accoglienza di questo tipo servono ottime condizioni come quelle offerte dalla Ginevra internazionale, ha dichiarato.

Il presidente della Confederazione ha pure condannato “con la massima fermezza” i disordini scoppiati domenica durante la manifestazione dei NO G7. Il Consiglio federale – ha aggiunto – “deplora con la massima fermezza”, così come le autorità ginevrine, i vandalismi. I responsabili dovranno risponderne davanti alla giustizia.

Negli incontri con i vertici dell’Unione Europea, rappresentati da Ursula von der Leyen e António Costa, sono stati affrontati l’esito della votazione del 14 giugno sull’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!” e lo stato degli accordi “Bilaterali III”, oltre a dossier caldi come le misure UE sull’acciaio e la crisi in Medio Oriente.

Parmelin ha inoltre discusso con il presidente brasiliano Lula da Silva i prossimi passi per la ratifica dell’accordo di libero scambio AELS-Mercosur, incentrato anche sulla lotta alla deforestazione.

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