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"Riaprire i dialoghi con Bruxelles"

Per coordinare i vari dossier è prevista la nomina di un capo negoziatore

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2015 - 21:24

Per rilanciare i contatti con Bruxelles, intaccati dopo il voto del 9 febbraio del 2014 sulla migrazione, il Consiglio Federale vuole modificare la sua strategia. Al posto di intavolare una discussione assieme all'UE per ogni singola questione non ancora risolta, inviando diversi incaricati ogni volta, il governo è al lavoro per nominare una figura di negoziatore capo incaricato di coordinare le diverse discussioni.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno concordato di proseguire e approfondire le discussioni sulla libera circolazione.

Il ministro degli esteri Didier Burkhalter ha fatto sapere che il governo, oltre a parlare con Bruxelles, vuole ora però coinvolgere maggiormente i paesi vicini nella discussione sulla libera circolazione delle persone.

"Il tema della migrazione riguarda tutta l'Europa, ma in modo particolare le regioni vicine alla Svizzera. Se c'è un interesse comune a risolvere un problema lo si deve poter fare quindi discutendo anche con chi è direttamente toccato."

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