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Voto sull'immigrazione, "nessuna conseguenza immediata"

Yves Rossier inviato a Bruxelles per spiegare la posizione del Consiglio federale

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2014 - 10:58

Berna continua nella sua offensiva a Bruxelles per rendere accettabile all'Unione europea il voto popolare sui contingenti di manodopera straniera di domenica scorsa che pregiudica seriamente gli accordi di libera circolazione sottoscritti dalla Confederazione. Oggi il segretario di Stato Yves Rossier ha spiegato nella capitale belga che in Svizzera per almeno due anni non vi saranno conseguenze concrete e che quindi vanno evitate reazioni affrettate da parte dei partner europei.

Come è noto negli scorsi giorni sono state sospese le trattative su un terzo pacchetto di accordi bilaterali tra la Confederazione e l'Ue e in certi settori elvetici, in particolare quelli energetico, finanziario e della ricerca, si manifesta una certa apprensione per la nuova situazione che si è venuta a creare.

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