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Una poltrona (contestata) per Federica Mogherini

tvsvizzera

L'italiana dovrebbe essere il futuro Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e le politiche di sicurezza. Ma i paesi dell'est si oppongono alla sua nomina

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2014 - 20:19

Jean Claude Junker ha avuto il via libera da parte del Parlamento europeo e sarà dunque il prossimo presidente della Commissione europea, a partire dal primo novembre 2014. Succederà al portoghese Josè Manuel Barroso. L'ex premier lussemburghese ha ottenuto 422 voti a favore (56%) e 250 contrari (57 gli astenuti). Una votazione migliore rispetto a quella di Barroso che nel 2009, al suo secondo mandato, ottenne 382 voti (52%).

Junker intende ora formare la sua squadra di commissari entro la fine luglio, i primi di agosto. Per il ruolo di Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e le politiche di sicurezza, un seggio decisamente di primo piano in seno alla Commissione, Junker punta sull'italiana Federica Mogherini.

Almeno 10 paesi contro

Secondo fonti vicine a Jean Claude Junker, ci sarebbero però almeno 10-11 paesi contro la nomina dell'attuale ministra degli esteri italiano Federica Mogherini. Per ora la sola Lituania ha annunciato pubblicamente la sua opposizione: "Non sosterremo la candidatura del ministro italiano", ha infatti detto il premier Algirdas Butkevicius alla radio pubblica. La decisione sarebbe stata presa con il presidente Dalia Grybauskaite che rappresenterà il suo Paese al summit Ue di domani, mercoledì 16 luglio. Il motivo di tale contrarierà sarebbe la politica di Bruxelles nei confronti di Mosca. La Mogherini, secondo diverse fonti, sarebbe infatti troppo vicina al presidente russo Vladimir Putin.

Sostegno alla candidatura Mogherini

Il ruolo di "ministero degli esteri Ue" dovrebbe andare, secondo accordi presi da Junker, ai socialisti. E dai leader europei di sinistra, Federica Mogherini avrebbe l'unanime consenso. Una candidatura, la sua, sostenuta soprattutto dal presidente francese François Hollande.

Effetti a cascata

Al di là dell'opposizione dei paesi dell'est, la nomina di Federica Mogherini dipende anche da chi verrà scelto per succedere a Herman Van Rompuy alla presidenza del Consiglio europeo. Dovesse essere la prima ministra socialista danese Helle Thorning-Schmidt (stimata dai più), allora l'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri potrebbe essere scelto tra i popolari: pronta in prima fila la bulgara Krystalina Georgieva, attuale Commissario europeo per la Cooperazione internazionale nella squadra di Barroso.

Nel TG le considerazioni del nostro corrispondente da Bruxelles.

Federica Mogherini, candidata alla carica di Ministro degli esteri dell'Unione europea ansa

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