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Una nazionale di italiani veri

Non è piaciuta (a molti) la convocazione di giocatori oriundi da parte CT degli Azzurri Antonio Conte. Eppure gli esempi in Europa si moltiplicano

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2015 - 21:16

"Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti".
All'indomani della convocazione in nazionale da parte del mister Antonio Conte di due stranieri sudamericani con passaporto italiano, Vasquez e Eder, l'ambiente del calcio entra in fibrillazione e si torna a parlare di oriundi. Poche le voci a favore tante quelle contrarie caratterizzate a volte da una sottile vena razzista. Eppure esempi importanti, soprattutto a livello europeo ce ne sono. Prime tra tutte la Germania e la Svizzera.

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