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Un posto al sole per i paesi emergenti

Brasile, Russia, Cina e Sudafrica (Brics) cercano nuovamente di dimostrare di avere un'influenza su grandi temi internazionali riguardanti politica, sicurezza ed economia

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2016 - 13:40

I leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, ossia il cosiddetto gruppo BRICS, si sono dati appuntamento a Goa, in India, per il loro ottavo vertice annuale. I paesi emergenti cercano nuovamente di dimostrare di avere un'influenza su grandi temi internazionali riguardanti politica, sicurezza ed economia.

L'India - presidente di turno del Brics - vuole sfruttare l'appuntamento di Goa per riaffernare il suo ruolo di potenza emergente, forte di un tasso di crescita economica annua del 7,6 per cento, la progressione più alta tra i grandi paesi del mondo. Maggiore anche della crescita cinese, che dopo aver a lungo detenuto il primato mondiale è ora attorno al 6,6 per cento.

La Cina rappresenta comunque i due terzi del prodotto interno lordo realizzato compessivamente dal Brics, ossia Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Paesi che vogliono riaffermare la loro influenza su questioni economiche, politiche rguradanti la sicurezza, ma che hanno qualche problema a livello bilaterale. Basti pensare all'alleanza politico militare tra la stessa Cina e il Pakistan, rivale storico dell'India.

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