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Ue, è accordo sui migranti, ma senza unanimità

Il significato del voto di Bruxelles nell'analisi del nostro corrispondente; intanto, in Croazia, si sono verificati scontri tra richiedenti asilo e polizia

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2015 - 21:10

Accordo, ma senza unanimità, martedì a Bruxelles sul piano della Commissione europea per ridistribuire tra gli Stati membri dell'Ue 120 mila rifugiati giunti in Grecia e Italia.

Come previsto, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania hanno votato contro il piano di ricollocamento mentre la Finlandia si è astenuta. La decisione è stata così presa a maggioranza qualificata.

La riunione tra i ministri degli Interni dei 28, alla quale ha partecipato anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, precede il vertice di mercoledì tra i capi di Stato e di governo dell'Ue, sempre dedicato all'emergenza migranti.

Ma qual è il significato di questa votazione?

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