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Uccisione di Cecil, la guerra è ora sul web

Le proteste negli USA per l'uccisione di Cecil keystone

Dopo l'indignazione per la morte del leone in Zimbabwe minacce e immagini dei trofei postate sui social. Il video dell'abbraccio affettuoso di un felino

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2015 - 12:17

Mentre non si è ancora spenta l'eco dell'uccisione di Cecil, il leone simbolo dello Zimbabwe da parte del dentista statunitense Walter Palmer, di cui le autorità africane chiedono ora l'estradizione, giungono voci di altre contestate imprese da parte di cacciatori occidentali. E la disputa si è trasferita nel web, con più o meno velate minacce (il dentista incriminato è stato costretto a chiudere lo studio ed è dovuto sparire) da parte di migliaia di internauti agli autori di queste catture e, sul fronte opposto, con l'esibizione dei "trofei" di caccia sui vari social.

Come il caso della italoamericana Sabrina Corgatelli che su facebook ha postato con orgoglio le foto di giraffe, antilopi, coccodrilli e altri animali uccisi nel corso delle sue scorribande. E la vicenda ha assunto chiare connotazioni politiche, come risulta dalle polemiche seguite alle analoghe immagini postate su Twitter dai figli del magnate statunitense Donald Trump, candidato alla Casa Bianca.

E c'è chi, come il senatore democratico del New Jersey Robert Menendez, propone al Congresso una legge per vietare l'importazione negli Stati Uniti dei trofei di caccia, proposta sul cui esito però pesa l'opposizione della potente lobby delle armi. Intanto però sul web circola in queste settimane un video anonimo in alta qualità che verosimilmente potrebbe riconciliare gli animi: si tratta dell'abbraccio di un esemplare di felino chiuso in un recinto che abbraccia con affetto una donna. Le immagini da

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(delll'emittente israeliana Nana10) sono particolarmente suggestive. (spal)

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