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TTIP, "negoziati di fatto falliti"

Il vice-cancelliere tedesco Gabriel sull'accordo di libero scambio USA-UE: "in 14 round, non si è trovata intesa su un solo capitolo"

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2016 - 14:03

Stanno suscitando numerose reazioni le esternazioni rese domenica dal vice cancelliere tedesco Sigmar Gabriel in merito al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP). Il negoziato con gli Stati Uniti, ha detto Gabriel, è fallito perché l'Europa non ha intenzione di assoggettarsi alle condizioni imposte da Washington.

Mai, dacché è nata, l'Unione Europea ha attraversato una crisi altrettanto profonda. Sigmar Gabriel è stato chiaro, in un'intervista al canale tedesco ZDF: a pesare sono l'incubo del terrorismo e le profonde paure culturali e sociali rispetto a ciò che viene da fuori e viene percepito come estraneo.

Inoltre, aggiunge Gabriel, all'orizzonte non si vede nulla di buono neppure per quanto concerne l'accordo di libero scambio fra Unione europea e Stati Uniti, celebrato solo un mese fa dal segretario di stato americano Kerry in visita a Bruxelles.

"I negoziati con Washington", ha detto Gabriel, "sono di fatto falliti perché noi europei non vogliamo assoggettarci alle condizioni americane".

Precisa il vice-cancelliere e ministro dell'economia tedesco: in 14 round di colloqui, le parti non hanno trovato un'intesa su un solo capitolo dei 27 sul tavolo.

Parole, quelle del socialdemocratico Gabriel, che hanno suscitato la reazione del portavoce dell'Unione CDU CSU al Bundestag "Mi aspetto", ha detto Joachim Pfeiffer, "che il ministro dell'economia sia capofila dei negoziati, non che ne sia il primo picconatore".

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