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Deepfake, la nuova frontiera della disinformazione

Stanno facendo molto discutere dei video nei quali il premier britannico Boris Johnson e il leader dell'opposizione Jeremy Corbyn danno il proprio supporto all'avversario politico. Solo l'assurdità di quanto dicono fa capire che si tratta di falsi, creati per sensibilizzare sul pericolo che i cosiddetti "Deepfake" rappresentano per la democrazia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2019 - 13:51
tvsvizzera.it/Zz/ansa con RSI (TG del 16.11.2019)
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Si chiama Deepfake ed è una tecnica che sfrutta l'intelligenza artificiale per sovrapporre due volti in un video, creando uno scambio di identità. 

Più una persona è famosa più è facile ottenere il materiale per preparare un video fasullo. Keystone


Da subito è stata usata per dare il volto di attrici famose alle protagoniste dei film porno, ma i suoi utilizzi non hanno limiti: si può creare il video realistico in cui un manager dispone un trasferimento di denaro milionario, ad esempio, o in cui un capo di Stato dichiara guerra a un altro Paese. 

Sul web non mancano le dimostrazioni del potenziale del Deepfake - il caso di Johnson e Corbyn è solo uno dei tanti.

In alcuni video il film "Matrix" è stato modificato per mettere Will Smith e Bruce Lee al posto del protagonista Keanu Reeves, ma anche per far dire cose improbabili a leader come Donald Trump e Vladimir Putin. Per farlo servono competenze, software, computer potenti e centinaia di immagini della persona che si vuole ricreare.
Immagini facilmente reperibili in caso di personaggi famosi, ma
che al tempo dei social non mancano neanche per i comuni
cittadini.

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