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Senato, per Renzi siamo a una svolta storica (diretta tv)

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La riforma procede spedita, intesa vicina sull'Italicum

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2014 - 19:04

"Quanti avrebbero scommesso 20 giorni fa che saremmo arrivati dove siamo?", ha detto Matteo Renzi ai giornalisti che lo hanno fermato in centro a Roma sull'andamento dei lavori parlamentari che prevedono la riforma del Senato e della legge elettorale. Il testo in esame alla Camera alta sta procedendo spedito verso l'approvazione, in prima lettura, prevista per giovedì, data in cui potrebbe intervenire a Palazzo Madama lo stesso premier.

"E' una cosa storica. E' stato ridotto il numero delle persone che vivono con la politica e di politica" ha continuato il segretario pd. Il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi sulle riforme, contenuto nel disegno di legge Boschi, sta quindi superando agevolmente lo scoglio del Senato (ieri sono passati gli articoli su immunità e indennità dei senatori). Anche se le concessioni della maggioranza non sono state considerate sufficienti da Sel, che ha chiesto alle altre opposizioni, M5S e Lega, di tornare in aula per compattare il fronte dei contrari al progetto.

Sembra che sia vicina un'intesa anche sulla futura legge elettorale. Il punto di equilibrio dell'Italicum potrebbe essere trovato nell'innalzamento al 40% della soglia per evitare il ballottaggio e nella riduzione del tetto di sbarramento per i partiti al 4%.

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