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Sarajevo, fermati 11 presunti terroristi

Secondo gli inquirenti, preparavano una strage per fine anno; si riunivano in una casa in periferia, dove è stata trovata una bandiera dell'Is

L'allerta terrorismo è sempre alta in Europa a un mese e mezzo dagli attentati di Parigi. A Sarajevo sono finite in manette 11 persone che, secondo gli inquirenti, stavano pianificando una strage per fine anno. Mentre in Austria la polizia ha aumentato il livello di sicurezza a Vienna e in altre città sulla base di un nuovo rapporto che parla di possibili attacchi armati.

L'operazione di polizia di Sarajevo è avvenuta nei giorni scorsi e si è concentrata soprattutto in un quartiere della periferia. È qui che gli 11 sospetti si riunivano, in una casa dove è stata trovata una bandiera nera dell'autoproclamato Stato islamico. Secondo la procura bosniaca, ci sono delle prove materiali di legami con l'Isis.

In un'udienza preliminare, riferisce la tv pubblica, è stata disposta l'incarcerazione per 30 giorni per otto degli 11 arrestati. L'obiettivo del gruppo, sono convinti gli inquirenti, era quello di far esplodere una bomba in un luogo pubblico affollato per le feste di fine anno. Finora, però, non sono stati trovati esplosivi. Secondo i legali degli accusati, l'intera operazione è una farsa.

L'allerta terrorismo, intanto, è stata alzata anche in Austria. L'ultimo rapporto parla di possibili attacchi nei giorni tra Natale e Capodanno. "Sulla base delle nostre informazioni non possono essere esclusi nuovi attentati in Europa", ha detto il portavoce della polizia Christoph Poelzl, "Abbiamo una lista con diversi nomi che l'antiterrorismo sta controllando. Per il momento non abbiamo comunque trovato indizi concreti"

La presenza della polizia è stata rafforzata lungo tutte le arterie principali e nei luoghi di ritrovo.

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