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Renzi: via l'articolo 18

Il premier italiano invita la direzione del partito ad appoggiare la sua riforma del lavoro

Matteo Renzi non ha tradito le aspettative e lunedì sera, incontrando la direzione del partito democratico (Pd) a Roma, ha illustrato la sua strategia per contrastare la crisi e rilanciare il mercato del lavoro in Italia. Quella che si è tenuta è una riunione dei vertici del partito che, di fatto, dovrà rinnovare il sostegno al suo segretario, che ha comunque cercato la via del confronto e della mediazione.

"O il partito sarà in grado di anticipare il domani e a ridare la speranza all'Italia o gli elettori faranno zapping abbandonandolo", ha sostenuto il premier italiano parlando del suo programma che prevede, tra l'altro, la tanto contestata eliminazione/modifica dell'artico 18 dello statuto dei lavoratori, che regola i licenziamenti.

"Sono pronto a riaprire a Cgil, Cisl e Uil", ha dichiarato Renzi parlando della sua volontà di sedere al tavolo delle trattative con i sindacati, aggiungendo: "La riforma del lavoro in atto intende soprattutto ridurre le forme contrattuali precarie, salvando i veri contratti di lavoro". Una strategia che non sembra aver convinto tutti. Una minoranza, infatti, sembra non aver particolarmente digerito il discorso a tal punto che alcuni parlano di "possibile astensione" nel voto finale, previsto in serata.

ATS/ANSA/bin

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