proteste in francia Gilet gialli, chiesto un mese sospeso per Drouet


La procura di Parigi ha chiesto un mese di detenzione con la condizionale e 500 euro di multa nei confronti di Eric Drouet, figura di spicco dei “gilet gialli” che da diverse settimane manifestano in Francia contro le politiche del governo.

Il tribunale della capitale, che emetterà la sua decisione il prossimo 29 marzo, lo giudica per “organizzazione di manifestazioni non notificate”. “Non ho alcun ruolo di organizzatore o di leader in questo movimento, assicuravo giusto i collegamenti”, si è difeso davanti ai giudici il camionista-agitatore.

L’accusa ritiene invece che il 34enne abbia promosso manifestazioni non autorizzate a Parigi in due occasioni, il 22 dicembre a Montmartre, quando aveva invece dichiarato dalle autorità che avrebbe manifestato a Versailles, e il 2 gennaio.

Quello stesso giorno era stato fermato dalla polizia mentre, insieme al alcune decine di militanti, aveva acceso alcune candele in Place de la Concorde per omaggiare i compagni morti accidentalmente durante le dimostrazioni.

Per il procuratore aggiunto Olivier Christen “ogni assembramento in luogo pubblico deve essere notificato per preservare l’ordine pubblico”. Le rivendicazioni del movimento, ha precisato, “sono evidentemente pacifiche (…) ma il fatto di porsi al di fuori del quadro legale non consente di creare le condizioni per evitare degenerazioni”. E in questo senso l’imputato ha dimostrato di essere uno degli organizzatori dei gilet gialli.

Per l’avvocato difensore l’autotrasportatore 34enne “è stato arrestato arbitrariamente per motivi politici” e ne ha chiesto l’immediata scarcerazione.

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