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Obama: "i raid proseguiranno ma non invieremo truppe"

Timori in Iraq per la sorte di 4'000 yazidi circondati dai miliziani jihadisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 agosto 2014 - 22:04

I raid americani in Iraq hanno avuto successo e quindi proseguiranno. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama all'indomani dell'intervento militare contro gli integralisti sunniti che stanno avanzando nel nord-est del paese e minacciano le roccaforti curde. L'intervento sarà lungo, ha precisato Obama che comunque esclude in maniera tassativa l'invio di contingenti di terra. "Le truppe americane non torneranno a combattere nel paese perché non c'è una soluzione militare americana alla crisi", ha precisato.

Scopo degli attacchi è quello di garantire una via di fuga sicura per gli appartenenti a minoranze irachene assediati dai miliziani jihadisti. A preoccupare è la sorte di migliaia di persone di fede yazida rimaste intrappolati dalla rapida avanzata degli integralisti. "Giustizieremo 4'000 yazidi di due villaggi a sud della città di Sinjar se non si convertiranno all'Islam", hanno fatto sapere fonti del neo califfato che hanno invitato gli statunitensi a "inviare i marines invece degli aerei".

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