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Milano, inquietanti scritte contro la 41 bis



Una delle scritte apparse la scorsa notte su decine di muri di Milano

Una delle scritte apparse la scorsa notte su decine di muri di Milano

(alanews)

Nel giro di poche ore in città sono apparse decine di scritte contro il carcere duro per i mafiosi. *Un messaggio contro lo stato" dice David Gentili (commissione antimafia)

di Francesco Facchini (alanews)

Un attacco in piena regola, sottile, senza spargimento di sangue, ma con spargimento di vernice. E' quello che è avvenuto in queste ore e negli ultimi giorni a Milano e che è stato segnalato dal Consigliere Comunale PD e Presidente della Commissione Antimafia del capoluogo milanese David Gentili che aveva fatto le prime scoperte giorni or sono in piazza Maciachini, su muri di una scuola dell'infanzia davanti al trafficatissimo ingresso della metrò gialla.

Il tema? Tutte scritte cubitali contro il regime del "41 bis" quello del carcere duro riservato solitamente agli esponenti di mafia o autori di crimini organizzati e gravissimi. Dopo una segnalazione dello stesso Gentili qualche giorno fa, il Comune aveva individuato e cancellato altre tre scritte simili nella zona del Politecnico. L'esponente Pd tuttavia, ha rilanciato l'allarme tramite il suo profilo Facebook cercando ulteriori informazioni e si è ritrovato tra le mani circa una quindicina di segnalazioni sparse per tutta la città. Piazzale Maciachini, Piazza Sire Raul. Via Palmanova, San Siro, via Ucelli di Nemi, viale Monza, viale Monteceneri, via Molise, via Siusi.

Due le mani, due i colori, organizzata la strategia. Si tratta di caratteri squadrati e non fatti da writer, ma da chi vuole mandare un chiaro messaggio contro le istituzioni e una delle poche armi efficaci contro la mafia. "No al 42 bis" e "41 bis=tortura".

"Credo sia un messaggio - ha commentato David Gentili - di ambienti vicini alla mafia contro lo Stato e le Istituzioni e posso dire che è un messaggio inquietante, fuori dal comune, frutto di una strategia mediatica che vuole cercare alleati. E' inaccettabile e spero si proceda entro lunedì alla cancellazione, anzi farò il possibile per poter fare qualcosa che chiami all'aiuto la cittadinanza proprio lunedì che si commemora la strage di via Palestro, di stampo appunto mafioso. Una singolare coincidenza. Quella strage, infatti, fu volta a ricattare lo stato proprio sui temi del 41 bis e della detenzione dei mafiosi".

Strategia intimidatoria quindi anche cronologicamente mirata. Colpisce come, a memoria dello stesso Gentili, non ci siano stati eguali fenomeni nella storia milanese: "E' un salto di qualità che fa capire come a Milano sia ben vivo, ben presente e ben organizzato l'ambiente mafioso". Talmente organizzato da imbrattare la città con i suoi messaggi: tutta la città. Il fenomeno sarà segnalato alla Direzione Investigativa Antimafia.

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