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Migranti, accordo europeo sui rinvii in Turchia

Gli stranieri illegali saranno espulsi dalla Grecia ma l'Ue si impegna ad accogliere profughi siriani presenti in Anatolia

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2016 - 20:45

Sul fronte dei migranti è stata raggiunta un'intesa a Bruxelles in base alla quale è previsto il rinvio in Turchia dal 4 aprile dei profughi irregolari sbarcati nelle ultime settimane in Grecia. Nel contempo l'Ue si impegna ad accogliere un analogo numero di siriani attualmente alloggiati nei campi allestiti in Anatolia.

Si tratta di un compromesso che non accontenta tutti ma che le diplomazie continentali hanno promosso per arrestare l'incessante flusso di persone che ha messo in gravi difficoltà il paese ellenico. Da parte loro le autorità europee hanno promesso che il caso di ogni candidato all'asilo sarà esaminato singolarmente, in rispetto delle convenzioni internazionali (in particolare quella di Ginevra), ma le procedure verranno accelerate. Non vi saranno quindi espulsioni collettive.

L'Ue non intende infatti fare passi indietro nella lotta contro l'immigrazione illegale e soprattutto contro i trafficanti di disperati.

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