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MH370, "lo ha fatto precipitare il pilota"

Nuova, inquietante teoria sulla scomparsa dell'aereo della Malaysia Airlines da un esperto intervistato da '60 minutes Australia'

Una nuova, inquietante teoria sulla scomparsa del volo MH370 è emersa lunedì. Secondo un esperto di aviazione, intervistato da '60 minutes Australia', quell'8 marzo del 2014 l'aereo della Malaysia Airlines fu deliberatamente fatto precipitare dal pilota.

La dimostrazione, dice Larry Vance, è nel flaperon ritrovato al largo dell'isola della Réunion un anno fa. Questo pezzo di ala, che serve a controllare il volo, è stato trovato nella posizione estesa, vale a dire quella di atterraggio. E solo il comando di un pilota può azionare un tale movimento del flaperon.

Non ci sono dubbi dunque per Vance, si è trattato di un crash controllato in acqua. Anche i segni di erosione su questo rottame lo dimostrano.

L'esperto di aviazione ha condotto più di 200 indagini su incidenti aerei in Canada. Autore tra l'altro del rapporto finale sullo schianto del volo Swissair in Nuova Scozia nel 1998.

Anche l'incapacità finora di recuperare altri rottami del Boeing 777, che doveva collegare Kuala Lumpur a Pechino, può essere ricondotta ad un crash controllato, avvenuto fuori dalle zone di ricerca finora ipotizzate. Gli investigatori australiani la pensano allo stesso modo.

Dopo svariati mesi e più di 130 milioni di dollari spesi, le ricerche potrebbero però essere presto abbandonate. Il volo MH370 potrebbe rimanere uno dei più grandi misteri nella storia dell'aviazione civile.

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