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Brexit, l'Ue propone una proroga più breve

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Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2019 - 19:52
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I capi di Stato e di governo dei Ventisette si sono detti d’accordo di concedere una proroga per la Brexit, originariamente prevista per il 29 marzo, ma non nei termini proposti da Londra.

Il Consiglio europeo, riunitosi nel pomeriggio a Bruxelles, si è infatti impegnato a concordare una dilazione che non andrà però oltre il 22 maggio e a condizione che il parlamento britannico approvi la prossima settimana l’intesa di divorzio sottoscritta in novembre e rifiutata già due volte da Westminster.

Il testo messo a punto dai dirigenti dei Ventisette precisa esplicitamente che non vi è alcuna possibilità di proroga dopo le elezioni europee che di terranno dal 23 al 26 di maggio e che il Regno Unito ha già detto che diserterà.

Un eventuale rigetto per la terza volta dell’accordo di divorzio da parte della Camera dei Comuni, ipotesi certamente non improbabile, aprirebbe la via a una Brexit senza regole, secondo quanto è filtrato dalla riunione odierna dei capi di Stato e di governo.

Da parte sua la premier britannica Theresa May aveva chiesto ufficialmente mercoledì all’Ue una proroga fino al 30 di giugno.

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