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Libera circolazione, mini-intesa sulla Croazia

Schiarita tra Berna e Bruxelles dopo lo stallo indotto dall'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2014 - 22:08

In tema di libera circolazione i negoziatori dell'UE hanno accettato il compromesso proposto dalla Svizzera riguardante il caso della Croazia, paese cui non è stata estesa formalmente l'intesa dopo l'accettazione in febbraio dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa. Berna si adeguerà transitoriamente alle disposizioni europee senza però sottoscrivere il protocollo aggiuntivo, come avanzato a suo tempo dalla consigliera Simonetta Sommaruga.

La decisione, che dovrà essere ratificata dai 28, potrebbe sancire una ripresa delle trattative su diversi dossier rimasti bloccati in seguito all'esito della votazione popolare federale, tra cui quelli della partecipazione elvetica ai programmi di studio e di ricerca Erasmus+ e Horizon 2020 e quello importante relativo alla cosiddetta questione istituzionale, vale a dire le modalità di ripresa delle norme UE nell'ordinamento elvetico.

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