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La scoperta dei ricettori per il tatto vale il Nobel

La scoperta ha aperto la strada la comprensione del modo in cui l'uomo riesce a percepire l'ambiente esterno attraverso le sensazioni percepite attraverso la pelle. Keystone / Jessica Gow / Pool

l Premio Nobel per la Medicina 2021 è stato assegnato allo statunitense David Julius e al libanese Ardem Patapoutian, per la scoperta dei recettori alla base del tatto e dei meccansimi che regolano la percezione del freddo e del caldo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2021 - 13:43
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

L'americano David Julius, 66 anni, è nato nel 1955 in New York e insegna alla Columbia University, sempre a New York.

Il libanese Ardem Patapoutian, 54 anni, è nato nel 1967 a Beirut e ha studiato e lavora negli Stati Uniti. Dopo gli studi al California Institute of Technology (CalTech) e poi all'Università della California a San Francisco, dal 2000 lavora nell'istituto californiano Scripps a La Jolla.

La scoperta premiata con il Nobel ha aperto la strada la comprensione del modo in cui l'uomo riesce a percepire l'ambiente esterno attraverso le sensazioni percepite attraverso la pelle. Percezione del freddo e del caldo, come quella del tatto, sono legate a meccanismi molto antichi e cruciali per la sopravvivenza e le ricerche di David Julius e Ardem Patapoutian hanno per prime gettato una luce sul loro funzionamento.

Julius ha utilizzato un composto del peperoncino chiamato capsaicina, che induce una sensazione di bruciore, ed è stato questo il primo passo per individuare le terminazioni nervose che nella pelle reagiscono al calore.

Patapoutian ha invece concentrato le sue ricerche su cellule sensibili alla pressione, scoprendo, sulla pelle e negli organi interni, sensori che rispondono agli stimoli meccanici.

Grazie a queste scoperte è stata avviata l'intensa attività di ricerca che recentemente ha portato a chiarire come il nostro sistema nervoso percepisce il calore, il freddo e gli stimoli meccanici.


 

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