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Jet russi violano lo spazio aereo turco

Vi sarebbero entrati due volte in due giorni, nel corso dei raid sulla Siria; Mosca "un incidente"; la NATO le chiede di non alimentare tensioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 ottobre 2015 - 13:31

Nel corso dei suoi raid aerei sulla Siria, la Russia avrebbe invaso lo spazio aereo turco per due volte in due giorni. Mosca sostiene che si sia trattato di un incidente, ma la NATO non è dello stesso parere: chiede alla Russia di evitare di alimentare tensioni nella regione, e torna a esprimere dubbi sui veri obiettivi dei raid.

La prima incursione, di pochi secondi, potrebbe essere dovuta alla scarsa visibilità. L'altra, più lunga, è ancora senza spiegazioni, ma secondo la Russia sempre accidentale.

La Turchia non ne è convinta, e minaccia di rispondere in caso di nuovi episodi simili. La NATO, intanto, prende posizione: "È inaccettabile", ha dichiarato il segretario generale Jens Stoltenberg, "tutti i paesi NATO deplorano questa azione. Chiedo alla Russia di evitare di alimentare tensioni con gli Alleati e le chiedo di diminuire le sue attività militari nella zona. Sono anche preoccupato per il fatto che la Russia sta con ogni probabilità attaccando le forze anti-Assad e i civili e non le forze dello Stato islamico."

Secondo la Russia, la NATO strumentalizza un incidente per distorcere le azioni che Mosca sta compiendo in Siria, dove ha cominciato a bombardare anche Palmira, notoriamente nelle mani dello Stato Islamico. Da Bruxelles, però, Stoltenberg insiste: bisogna fermare un'escalation che potrebbe rivelarsi molto pericolosa.

Mosca infatti sarebbe pronta ad inviare anche truppe di terra "non ufficiali", volontari che potrebbero unirsi alle truppe del regime di Assad. Una mossa a cui i Paesi sauditi e del Golfo, oppositori di Assad, hanno risposto facendo appello a tutti i "credenti" chiedendo loro di combattere i russi. A fare le spese di questa escalation i civili e la Siria stessa, sempre più preda delle strategie di chi è pro o contro Assad.

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