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Lione, nessuna rivendicazione per lo scoppio dell'ordigno artigianale

Keystone


Non è giunta ancora nessuna rivendicazione per il pacco bomba esploso venerdì a Lione - che ha provocato il ferimento di tredici persone (tra cui una bimba di dieci anni) - secondo quanto ha precisato oggi il procuratore della Repubblica di Parigi Rémy Heitz. L'ordigno artigianale, azionato a distanza, era di debole potenza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2019 - 13:45
tvsvizzera/reuters/spal con RSI (TG del 25.5.2019)

Intanto alla polizia sono giunte decine di testimonianze riguardanti l’autore dell’attentato su cui gli inquirenti stanno lavorando. Il sospetto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza municipali: si tratta di un uomo sui 30-35 anni vestito con bermuda di colore beige e maglione nero e con volto coperto da cappuccio, occhiali scuri e sciarpa. 

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L’ordigno, nel quale erano stati messi bulloni, viti e biglie di metallo, era stato collocato verso la fine del pomeriggio davanti a una panetteria sulla Rue Victor Hugo, nei pressi della stazione di Lione-Perrache dall’attentatore giunto sul posto in bicicletta. Lo scoppio della bomba, secondo quanto è emerso nel corso della conferenza stampa della procura parigina, è stato azionato con un congegno a distanza alle 17.28, un minuto dopo che era stato appoggiato su un blocco di cemento.

Dei 13 feriti 11 sono stati ricoverati in tre ospedali e alcune di loro saranno sottoposti a piccoli interventi chirurgici. L’ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura di Parigi è quella di tentativo d’omicidio con finalità terroristiche e associazione a organizzazione terroristica. Alcuni commentatori hanno riferito che si è trattato di un ordigno di debole potenza che non avrebbe potuto avere effetti mortali.

Nel mondo politico si mantiene una certa prudenza sulla natura e sull'attribuzione dell'attentato. La ministra di Giustizia Nicole Belloubet ha sostenuto che dagli elementi attualmente a diposizione degli inquirenti è “troppo presto” per qualificare la deflagrazione come “atto terroristico”. Lo stesso presidente Emmanuel Macron ha deplorato "la violenza che ha colpito", Lione senza menzionare la parola terrorismo.

La polizia fa appello ai testimoni per individuare il sospetto terrorista. Keystone


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