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Il crimine transfrontaliero non è aumentato

Per il procuratore generale del Canton Ticino John Noseda il problema però esiste e va affrontato con nuovi mezzi

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 febbraio 2014 - 18:18

Presentato a Bellinzona il bilancio d'attività 2013 del Ministero pubblico del Canton Ticino. In generale, da un punto di vista quantitativo, il numero di incarti aperti lo scorso anno sono simili a quelli del 2012. Anche se - come ha ammesso lo stesso procuratore generale John Noseda - il 2012 era stato un anno particolarmente intenso.

Crimine transfrontaliero

Nonostante i furti con scasso soprattutto nel Mendrisiotto siano quasi all'ordine del giorno, il procuratore generale ha confermato che i reati non sono aumentati. È la percezione della popolazione che è cambiata. Una popolazione che ora si sente in pericolo. per questo motivo il procuratore generale ha dichiarato che occorrono nuovo mezzi per combattere questo tipo di criminalità.

Le cifre

Nel 2013 i dossier aperti sono stati circa 12'500 e ne restano pendenti ancora 5mila. Sono i reati contro il patrimonio quelli che segnano il maggior aumento, dovuti anche alla crisi economica: sono stati infatti circa 8'300, 1'500 in più rispetto alla media del decennio precedente.

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