Navigation

I soldi nascosti in Svizzera costano il carcere a Hoeness

tvsvizzera

E Berlino non perde l'occasione per attaccare ancora la Confederazione e le sue banche

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2014 - 20:57

Non farà appello Uli Hoeness, dopo la condanna a 3 anni e sei mesi inflittagli ieri per aver evaso oltre 28 milioni di euro. Soldi che - l'ex presidente del Bayern Monaco e ex giocatore della nazionale tedesca - aveva depositato in Svizzera. E adesso Berlino torna all'attacco e chiede che le banche elvetiche siano obbligate a denunciare gli evasori. Il servizio del TG è di Valentina Cravero.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.