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Giulio Tremonti indagato

Per una tangente di 2.4 milioni di euro da parte di Finmeccanica. L'ex ministro: "ho assoluta fiducia nella giustizia"

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 ottobre 2014 - 16:34

Giulio Tremonti, l'ex ministro dell'economia sotto il governo Berlusconi, è indagato dalla procura di Milano. Sarebbe infatti accusato di corruzione per il versamento di 2.4 milioni di euro al suo studio di tributarista da parte di Finmeccanica (controllata dal Tesoro). E questo per vincere la sua contrarietà all'acquisto della società americana "DRS" per 3.4 miliardi di euro. Lo scrive il quotidiano milanese Corriere della Sera.

La presunta tangente - e siamo nel 2009 - sarebbe stata veicolata dietro lo schermo di una parcella professionale liquidata da Finmeccanica a saldo di un'apparente consulenza sui profili fiscali dell'acquisizione, appunto di "DRS", allo studio "Vitali Romagnoli Piccardi & Associati" dal quale il fondatore Giulio Tremonti era formalmente uscito essendo divenuto ministro e di cui oggi è di nuovo socio.

Indagati anche Enrico Vitali, socio dello studio, l'ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e Alessandro Pansa, l'ex direttore finanziario di Finmeccanica.

Sempre sul Corriere, Giulio Tremonti si è difeso: «Non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia».

ats/red

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