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Gestione dei rifiuti: Italia rischia multa milionaria

La crisi dei rifiuti del 2011 keystone

Proposta sanzione da oltre 150mila euro al giorno fino a quando il Paese non si adeguerà alle normative europee

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2014 - 17:46

Una multa forfettaria di 60 milioni di euro, più una penalità da 158.200 euro al giorno. È quanto propone l'avvocato generale della Corte di giustizia europea nelle conclusioni della procedura di infrazione contro l'Italia, per non aver rispettato la sentenza emessa nel 2007 dalla stessa Corte, che aveva riconosciuto il Paese colpevole per centinaia di discariche illegali e per mancati controlli nella gestione dei rifiuti.

Le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la Corte, ma molto spesso vengono recepite. La penalità decorrerebbe dal giorno della sentenza, che "sarà pronunciata prossimamente".

La sanzione richiesta inizialmente dalla Commissione europea era di oltre 256 mila euro al giorno, e si riferiva all'uso di almeno 422 discariche illegali. Alla fine l'Esecutivo ne ha contestate solo due –Matera/Altamura Sgarrone e Reggio Calabria/Malderiti- ma l'Italia dovrà sanare al più presto un'altra violazione della normativa comunitaria: la mancata bonifica delle discariche illegali chiuse, che contengono in parte rifiuti pericolosi. Bruxelles ritiene infine che il Paese dovrebbe introdurre norme e controlli aggiuntivi.

Le discariche della Campania e di Malagrotta sono oggetto di cause separate, iniziate lo scorso anno.

ANSA/red

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