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Francia, si dimette la ministra della giustizia

Christiane Taubira è contraria alla revoca della nazionalità ai condannati per atti terroristici; proprio oggi la riforma approda in Commissione

Scossone politico nel governo francese. La ministra della giustizia si è dimessa poiché contraria alla revoca della nazionalità per le persone condannate per atti terroristici.

Non a caso Christiane Taubira esce di scena mercoledì; è il giorno in cui il dibattito su questa riforma costituzionale approda in Commissione. Un brutto colpo per il presidente Hollande, che perde un'alleata politica di primo piano.

"A volte resistere significa restare. A volte partire. Per fedeltà a se stessi, a noi. Per l'ultima parola all'etica e al diritto". Su Twitter, Christian Taubira spiega la sua uscita di scena.

Taubira ha 63 anni, dal 2012 è ministra della giustizia nel governo socialista di Hollande ed è particolarmente orientata a sinistra, spesso in contrasto all'interno dello stesso governo socialista.

Come su questa riforma della costituzione, che Taubira ha sempre osteggiato poiché ritenuta contraria all'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, riforma che è stata voluta dal presidente Hollande dopo gli attentati di novembre e che mercoledì il primo ministro Manuel Valls deve presentare in commissione.

Le dimissioni assumono un significato simbolico e sono state definite coraggiose dai sostenitori di Taubira. Per la destra, invece, che l'ha spesso attaccata in modo pesante, si tratta di una buona notizia per la Francia.

A sostituire Taubirà sarà Jean-Jacque Urvoas, anch'egli socialista e giudicato fedele alla linea del governo.

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