Finlandia Sanna Marin propone la giornata lavorativa di sei ore

Giovane donna parla accanto a un tavolino alto sul quale sono posati dei fiori e un microfono; dietro, logo rosso

Il congresso di Tampere l'ha anche eletta presidente del Partito socialdemocratico.

Keystone / Mauri Ratilainen

La prima ministra finlandese, la socialdemocratica Sanna Marin, ha proposto di ridurre l'attuale giornata lavorativa di otto ore, sostenendo che orari più brevi potrebbero essere compensati da una maggiore produttività.

Deputata dal 2015, fortemente impegnata per l'ambiente, Sanna Marin è diventata premier finlandese a dicembre 2019, a quell'epoca il più giovane capo di governo al mondo, prima che risalisse al potere in Austria Sebastian Kurz.

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Secondo quanto riferito martedì dal quotidiano Helsinki Times, la richiesta è stata avanzata durante il discorso di lunedì sera al suo partito socialdemocratico.

Marin, che aveva lanciato l'idea di una giornata di sei ore prima di diventare premier, è tornata a spingere per una riduzione della giornata lavorativa a causa della crescente disoccupazione dovuta al coronavirus. Dovrà convincere gli altri quattro partiti della sua coalizione.

Può funzionare?

L'idea di Marin era stata ventilata anche dai sindacati tedeschi per salvare il settore automobilistico. Ma potrebbe davvero aiutare a salvare posti di lavoro? Il commento del caposervizio economia della Radiotelevisione svizzera RSI.


All'inizio di quest'anno, Marin ha annunciato l'intenzione di concedere ai padri lo stesso periodo di congedo parentale retribuito delle madri (quasi 7 mesi) per promuovere l'uguaglianza e aumentare i tassi di natalità.

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