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Estremista l'uomo di Ansbach

Il siriano morto nell'esplosione della sua bomba aveva giurato fedeltà allo Stato islamico

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2016 - 20:20

Un rifugiato siriano a cui era stato rifiutato l'asilo e che aveva più volte cercato di suicidarsi è l'autore dell'attentato dinamitardo perpetrato domenica sera ad Ansbach, in Baviera. E' morto nello scoppio dell'ordigno, azionato vicino a dove era in corso un concerto, e che ha inferto lesioni anche gravi a una decina di persone.

In un filmato rinvenuto in rete dagli inquirenti si vede l'uomo giurare fedeltà allo Stato islamico, in un altro lo si sente minacciare un attacco e affermare di agire nel nome d'Allah. Nella perquisizione del centro d'accoglienza che lo ospitava è stato inoltre trovato materiale idoneo alla fabbricazione di bombe. L'IS ha a sua volta rivendicato l'attacco.

Era giunto in Germania nel 2014, proveniente da Aleppo, e sul corpo aveva ferite di guerra e necrosi. Non si sa se avesse una formazione militare, ma secondo la polizia tedesca "Sapeva come uccidere". Era stato dimesso da un un ospedale nel quale aveva seguito una terapia elettroconvulsiva ed era sotto controllo per il suo stato psichico.

RSI/NEWSLink esterno/ATS/dg/TG

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