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Profughi e sfollati, "responsabilità di tutti"

Perché preoccuparsi dei profughi e degli sfollati in paesi lontani? Come utilizza i fondi a sua disposizione l'Unhcr? Perché è importante l'aiuto allo sviluppo? Sono alcune delle domande che la Radiotelevisione svizzera ha posto a Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2018 - 09:05
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 22.05.2018)
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In paesi come la Siria o lo Yemen “siamo di fronte a fallimenti politici, non umanitari. Le organizzazioni umanitarie devono purtroppo spesso raccogliere i cocci del fallimento della politica”. Sono le parole di Filippo grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, giunto martedì a Lugano per un incontro pubblico sull'emergenza vissuta da 67 milioni di persone nel mondo. 

Persone che hanno dovuto lasciare la loro casa e che "sono una responsabilità della comunità internazionale, perché hanno perso la protezione del loro paese", spiega Grandi nell'intervista rilasciata alla Radiotelevisione svizzera (nel video). Così sancisce la convenzione di Ginevra, ma come si è potuto vedere in Europa, nessuno Stato può dire di non essere toccato dall'emergenza.  

Campo dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) in Brasile, paese nel quale 22'000 venezuelani hanno chiesto l'asilo nel 2017. Keystone


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