Commessi da tutte le fazioni L'Onu denuncia crimini di guerra in Yemen

Paesaggio desertico con ripari di fortuna realizzati con sassi e coperte, una donna lava qualcosa in una bacinella

Rifugi temporanei in un campo per sfollati interni a Sana'a.

Keystone

Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu accusa tutte le parti in conflitto nello Yemen di aver commesso crimini di guerra. Il segretario generale Guterres ha chiesto intanto un'indagine sull'uccisione di 22 bambini.

Nel rapportoLink esterno reso pubblico martedì, le parole più dure sono contro la coalizione a guida saudita, accusata di aver causato il maggior numero di vittime civili colpendo zone residenziali, mercati e ospedali.

Gli investigatori delle Nazioni Unite, che hanno analizzato tutti e quattro gli anni della guerra in corso, imputano però diversi atti di violenza anche ai ribelli houti. Si ritiene inoltre che abbiano reclutato minori come combattenti e torturato prigionieri.


Alle parole del segretario generale Antonio Guterres -il quale chiede "un'indagine imparziale, indipendente e rapida" sulla morte di 22 bambini la settimana scorsa- fa eco il sottosegretario generale per gli affari umanitari, Marck Lowcock.

"È la seconda volta in due settimane che un raid della coalizione saudita provoca la morte di decine di civili", dice. 

Lo sdegno dura poco

"Mi auguravo che lo sdegno seguito all'attacco di Saada due settimane fa segnasse un punto di svolta nel conflitto", ha dichiaratoLink esterno da parte sua la direttrice dell'Unicef, Henrietta Fore. "Gli attacchi di ieri dimostrano di no".


Fore chiede a tutte le parti coinvolte di agire per "mettere fine a questo conflitto una volta per tutte". Dall’inizio degli scontri, nel 2015, sono rimaste uccise oltre 10'000 persone.

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