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Codista: "pronto il contratto nazionale"

tvsvizzera

L'uomo che si guadagna da vivere mettendosi in coda per conto terzi vuole trasformare la sua trovata in un vero mestiere, con obblighi e garanzie

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2014 - 14:15

Giovanni Cafaro, partenopeo a Milano, l'uomo che nell'Italia in crisi si è inventato la figura di chi sta in coda al posto di altri, annuncia il primo contratto collettivo nazionale di codista.

"Come potrete immaginare, non è stata una cosa semplice", ha detto soddisfatto a tvsvizzera.it, "ma dopo alcuni mesi di lavoro ho ottenuto una novità assoluta in Italia, ho dato una conformazione istituzionale al mestiere portando alla nascita del contratto di codista".

"Non posso raccontare ancora molto", ha proseguito, "perché il prossimo 22 OttobreLink esterno a Roma ci sarà la presentazione di questo Primo Contratto Collettivo Nazionale. Si tratta di uno strumento flessibile e nuovo che permetterà di essere messi in regola con versamento di contributi e altre garanzie giuridiche, ci saranno anche corsi di formazione e certificati per l'idoneità alla professione. Ho invitato all'incontro di presentazione alla stampa anche il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ed il Presidente del Consiglio Matteo Renzi".

Un contratto nazionale, e una rete di agenzie in tutta Italia, sono da sempre gli obiettivi del primo codista d'Italia, che dice di riceve moltissime richieste da parte di persone che vogliono intraprendere questo lavoro, e che potrebbe essere un buon mestiere anche per l'estero, Svizzera compresa, per quanto le code italiane non le batta nessuno.

Di questa originale professione hanno parlato i media di tutta Europa, trattando talvolta la notizia come 'leggera', mentre oggi, per molti è incredibile da credere, la tenacia di Cafaro potrebbe addirittura generare diversi posti di lavoro.

SdR

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