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Giappone, giustiziato il guru di Aum Shinrikyo

È stata eseguita in Giappone la condanna a morte di 7 membri di Aum Shinrikyo, fra cui il leader Shoko Asahara. Nel marzo del 1995 la setta religiosa aveva organizzato un attentato con gas sarin nella metropolitana di Tokyo, dove morirono 13 persone e circa 6'000 rimasero intossicate, alcune riportando conseguenze permanenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2018 - 13:28
tvsvizzera.it/Zz/reuters/ats con RSI (TG del 06.07.2018)
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Sono passati più di 23 anni da quel 20 marzo del 1995, quando i membri della setta religiosa Aum Shinrikyo piazzarono dei sacchi di plastica riempiti di gas sarin nei vagoni dei treni in cinque rami della linea metropolitana di Tokyo, bucandoli con degli ombrelli prima di darsi alla fuga.

L'edizione straordinaria del quotidiano Mainichi Shinbun. Keystone


Nessuno capì immediatamente cosa stava succedendo quella mattina, all'ora di punta, quando moltissimi pendolari uscirono intossicati e anche accecati dagli accessi della metro della capitale giapponese. 

Il leader della setta, Shoko Asahara, il cui vero nome era Chizuo Matsumoto, è stato arrestato due mesi dopo. Inizialmente ha negato di aver architettato l'operazione, ma durante il processo del 2004 ha ammesso di aver pianificato l'esecuzione dell'attacco a Tokyo e di quello avvenuto qualche mese prima nella città di Matsumoto, dove il gas sarin uccise 8 persone.

Un'epopea giudiziaria

La sua condanna a morte era stata decisa definitivamente nel 2006. Le udienze dei membri del culto sono andate avanti per oltre 20 anni nelle aule dei tribunali giapponesi, con quasi 200 incriminazioni e 12 condanne a morte.

20 marzo 1995, gli ospedali di Tokyo si trovano a fronteggiare un'emergenza. Keystone


Shoko Asahara aveva costruito un culto utilizzando un mix tra induismo, taoismo, buddhismo, cristianesimo e pratiche legate all'esercizio fisico come lo yoga e la ginnastica cinese.  I suoi seguaci prendevano parte a dei rituali bizzarri come bere l'acqua nella quale Shoko si era immerso o portando copricapi che avrebbero dovuto permettere di sincronizzare le onde cerebrali con quelle del guru. 

Asahara si attorniò di medici, avvocati e scienziati diplomati nelle migliori università. Il gruppo si finanziava con le donazioni dei seguaci o con i guadagni provenienti da classi di yoga e dal business della salute. Era riuscito anche a procurarsi un arsenale di armi convenzionali, oltre che chimiche, come il gas sarin.

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