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Attentati in Turchia e Costa d'Avorio

Numerose le vittime di due attentati che hanno colpito un centro balnerare ivoriano e il cuore della capitale turca

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2016 - 22:04

Stando alle prime informazioni ad esplodere ad Ankara ad una fermata di autobus sarebbe stata un autobomba. Le vittime sarebbero almeno 34 e 125 i feriti (tra cui 7 poliziotti). L'attacco non è stato rivendicato. Secondo le tv locali un'autobomba si è fatta esplodere contro un bus, nei pressi di una fermata molto trafficata dove erano parcheggiati diversi altri mezzi, che hanno preso fuoco o sono stati danneggiati. L'attacco è avvenuto in una zona centralissima della capitale turca, tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro. Lo scorso 17 febbraio la capitale turca era stata vittima di un attacco analogo, costato la vita a 29 persone e rivendicato poi da un gruppo legato al PKK.

Costa d'Avorio

Ma c'è stato anche un altro attentato. Questo è avvenuto in Costa d'Avorio, in tre alberghi nella località balneare di Grand Bassam, a 40 chilometri dalla capitale Abidjan. Qui sarebbero stati degli uomini armati ad aprire il fuoco contro i turisti, per lo più occidentali. Le vittime sarebbero 16. Fra queste anche 4 europei. La dinamica di quanto accaduto, però, non è del tutto chiara. I terroristi - secondo alcuni testimoni - sarebbero arrivati dal mare urlando Allah è grande. Proprio come era successo in Tunisia, nell'attentato alla spiaggia di Sousse. La polizia ha ucciso sei terroristi ma pare che alcuni uomini del commando siano riusciti a scappare.

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