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"Una macchia per gli europei"

Commemorato a Lampedusa l'anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013; morirono in 368

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2014 - 22:27

"La tragedia di Lampedusa è una macchia sulla nostra coscienza di europei": così il presidente del Parlamento dell'UE, il tedesco Martin Schulz, sull'isola in occasione del primo anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 migranti.

Schulz ha lodato l'operazione Mare Nostrum, "una grande invenzione dell'Italia", ma è stato contestato durante il suo intervento dai rappresentanti del locale centro sociale: "I colpevoli, gli assassini, siete voi. Questa è una pagliacciata", gli hanno rinfacciato. "L'UE è presente, segno di un impegno che continuerà", lo ha difeso invece la rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, ma "bisogna fare di più", ha ammesso la presidente della Camera italiana Laura Boldrini.

Già prima della cerimonia, i giovani lampedusani avevano attaccato le autorità, accusandole di "commemorare i morti ma ingabbiare i vivi", con riferimento a un'isola sempre più "caserma a cielo aperto" e la cui economia è in ginocchio. I superstiti della tragedia, invece, si erano radunati al porto, dove in collaborazione con i ragazzi del liceo hanno dipinto scritte sui cubi frangiflutti.

pon/ANSA

La immaginiLink esterno e il servizio radiofonico di Claudio BustaffaLink esterno su www.rsi.ch/newsLink esterno.

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