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“Basta bugie, sappiamo delle scie" (chimiche)

Il popolo delle scie chimiche è arrabbiato, indignato e convinto che dietro alla maggior parte dei disastri del pianeta ci sia un disegno dei governi e della Nato che usano aerei militari e civili per spargere pericolose sostanze chimiche di ogni sorta sulla terra.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2015 - 10:07

A Bologna hanno sfilato a centinaia per le strade del centro, al grido di "basta bugie, sappiamo delle scie".

La teoria del complotto delle scie chimiche venne alla luce per la prima volta vent'anni fa, quando l'aeronautica militare statunitense, fu accusata di avvelenare la popolazione attraverso quelle che vennero chiamate "chemtrails".

Da allora, in tutto il mondo si sono formate associazioni che si battono per avere spiegazioni su queste scie bianche lasciate dagli aerei. Mentre il mondo scientifico continua a sostenere che non ci siano prove e che quelle strisce non sono che condensa, i sostenitori continuano a fare rete, a scambiarsi milioni di foto sui tanti siti internet che hanno creato, a pubblicare libri e a richiedere interrogazioni parlamentari.

Di Eva Pedrelli

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