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...e alla fine arriva Conte

Antonio Conte ai tempi della Juventus

Antonio Conte ai tempi della Juventus

(ansa)

Lasciata la Juventus, l'allenatore publiese guidarà la nazionale di calcio italiana

Dopo l'annuncio choc di un mese fa, quando diede l'addio alla panchina della Juventus, in molti avevano previsto una sua prossima investitura azzurra. E così, tra smentite e tira e molla, Antonio Conte è diventato il nuovo ct della Nazionale italiana, andando a succedere a Cesare Prandelli, dimessosi dopo la fallimentare campagna brasiliana.

La nomina del nuovo selezionatore era stata ritardata dall'elezione del nuovo presidente della Federazione, per sostituire l'altro dimissionario Giancarlo Abete, ma a pochi giorni dall'insediamento Carlo Tavecchio ha comunicato la sua scelta. Una decisione, finanziariamente ben sostenuta dallo sponsor tecnico degli Azzurri, che ha permesso a Conte di firmare un contratto biennale da 3,6 milioni all'anno, dei quali "solamente" 1,6 milioni verranno però pagati dalla FIGC.

Già alla guida di Arezzo, Bari, Atalanta, Siena e Juventus (con la quale ha vinto gli ultimi tre scudetti), il 45enne allenatore leccese ha vestito da giocatore la maglia della Vecchia Signora per 295 partite, segnando 29 gol e vincendo tutto quello che c'era da vincere. Vanta anche 20 presenze in Nazionale (2 reti) con le finali del Mondiale 1994 e degli Europei del 2000.

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