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Dubbi e ombre degli sponsor su CR7

L'onda #metoo non risparmia il fuoriclasse juventino Cristiano Ronaldo. Il calciatore è accusato di violenza sessuale da una donna americana che avrebbe ricevuto 375'000 dollari per tacere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2018 - 18:19
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È quanto emerge dalle carte di una denuncia civile presentata da Kathryn Mayorga, 34 anni, presso una corte del Nevada, secondo quanto riportano il Wall Street Journal, la CNN e altri media americani. I fatti, di cui per la prima volta parlò Der Spiegel nel 2017, risalirebbero al 2009 quando la donna - secondo il suo racconto - sarebbe stata aggredita da Ronaldo in una camera di albergo a Las Vegas.

A distanza di nove anni Mayorga afferma di patire ancora di gravi sofferenze e racconta di essere stata costretta a firmare un accordo di riservatezza con l'impegno di non parlare con nessuno e pubblicamente di quanto accaduto. Dal racconto della donna emerge che più volte lei urlò invano "no!" e "basta!" nel tentativo di fermare il calciatore. Questi - sempre secondo quanto afferma Mayorga nella denuncia presentata in tribunale - dopo l'aggressione si sarebbe poi scusato.

In un post su Instagram Ronaldo parla di notizie false: "Vogliono farsi pubblicità attraverso il mio nome. È normale. Facendo il mio nome vogliono acquisire fama. Ma è parte del mio lavoro. Io sono un uomo felice. È tutto a posto".

Comunque CR7 ha scelto l'avvocato che lo difenderà negli Stati Uniti. Si tratta di uno dei più famosi per la difesa dalle accuse di violenza sessuale. Il portoghes è rivolto infatti all'avvocato David Chesnoff, penalista di Las Vegas che in carriera ha difeso, tra gli altri, Paris Hilton, Mike Tyson, Shaquille O'Neal, André Agassi, Leonardo DiCaprio, Bruno Mars.

Intanto diversi gruppi internazionali che usano CR7 come testimonial stanno riflettendo se interrompere i rapporti economici con i calciatore.


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