Navigation

Unioni civili, bandiere arcobaleno in cento piazze

Le grandi città si sono mobilitate a favore dei diritti civili LGBT, in vista del passaggio al Senato del disegno di legge a sostegno delle famiglie di fatto

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2016 - 21:14

Le grandi città italiane si sono mobilitate sabato in favore dei diritti civili. Le bandiere arcobaleno hanno così riempito un centinaio di piazze. Un disegno di legge a sostegno di tutte le famiglie di fatto approderà al Senato la prossima settimana. Ma il progetto non fa l'unanimità, tanto che una contro-manifestazione denominata 'Family day' è stata indetta per il 30 gennaio.

Migliaia di persone in un centinaio di piazze hanno aderito alle manifestazioni promosse dalle associazioni in difesa dei diritti delle coppie dello stesso sesso, dai partiti di sinistra e dai sindacati.

La maggior parte degli schieramenti, anche a destra, è concorde sulla necessità di una nuova base legale sulle unioni civili. Resta controverso, invece, il tema delle adozioni dei figli del partner, secondo alcuni anticamera della pratica denominata dell'utero in affitto.

Tra le voci contrarie, quella del presidente della regione lombardia, Roberto Maroni, che ha deciso di sostenere il "Family day", la manifestazione per la famiglia tradizionale del 30 gennaio, illuminando il Pirellone a modo suo [cfr. video principale].

Secondo i promotori della manifestazioni è l'ora dell'uguaglianza; il Papa ha invitato a non confondere unioni civili e istituto del matrimonio e il premier Matteo Renzi ha ribadito che la riforma non si può più rinviare.

Bruxelles ha più volte tirato le orecchie alla penisola per i suoi ritardi in materia e non a caso, la manifestazione di sabato è stata chiamata "Svegliati Italia".

Il disegno di legge, con i seimila emendamenti depositati per lo più dalla Lega nord, approderà nell'aula del Senato giovedì prossimo.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.