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A maggio tornano le api

Api operaie. © Keystone / Gaetan Bally

Passeggiando in mezzo alla natura in questo periodo può succedere di udire il ronzio di api e sentire un delicato profumo di miele. Questo è il periodo in cui le api sciamano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2021 - 17:19
Ruben Lagattolla, RSI News

Passato il freddo dell’inverno, la famiglia nell’alveare è ricca di risorse alimentari e quindi le api operaie inducono la regina a deporre delle uova all’interno delle celle reali e quindi a nutrire delle larve che diventeranno delle nuove regine. Poco prima della nascita della nuova regina, le api operaie escono con la vecchia regina e vanno a cercare un nuovo posto da colonizzare e dove creare un nuovo nido.

Le api operaie che seguono la regina in questa fase sono particolarmente docili e sono piene di scorte, portano con sé il miele, perché quando andranno a colonizzare il nuovo nido avranno bisogno di risorse alimentari per far partire la nuova famiglia. Si mettono tutte attorno alla regina, per proteggerla e le api esploratrici vanno alla ricerca del luogo per la nuova colonia. In questo viaggio ci sono molte api giovani, che hanno le ghiandole della cera più sviluppate perché la cera servirà per la costruzione del nuovo nido. La neonata regina invece resterà nel vecchio nido.

Gli agricoltori spesso vedono la sciamatura come un problema, perché la famiglia si indebolisce in termini di produzione. Quindi cercano di prevenire questo fenomeno andando a togliere le celle reali, quindi evitando lo sviluppo di nuove regine.

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