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Quando i lavoratori decidono il loro salario

La forma di organizzazione gerarchica e gerarchico funzionale inizia ad essere messa parecchio in discussione. © Keystone / Ennio Leanza

Il 'self management' si sta imponendo tra le aziende per superare l'organizzazione del lavoro secondo un modello gerarchico che risale alla rivoluzione industriale. E tra gli aspetti più interessanti dei nuovi paradigmi basati sulla trasparenza totale, l'autodeterminazione dei salari, ovvero i dipendenti possono decidere il loro salario.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2022 - 10:00

“La mia società aiuta le aziende a superare i modelli gerarchici tradizionali”. Così Francesco Frugiuele, cofondatore di “KopernicanaLink esterno” entra subito in materia per spiegare l’attività della sua azienda. Un nome certamente non casuale. Proprio come il famoso astronomo e matematico polacco che rivoluzionò la visione del nostro sistema solare, così Kopernicana vuole dare uno strattone alla tradizionale organizzazione gerarchica delle aziende.

“Tutta la società civile – ci racconta Francesco Frugiuele – funzionava secondo il paradigma della piramide gerarchica da mille anni. Il buon senso dei primi industriali li ha spinti ad adottare l'unico modello disponibile per organizzare sistemi complessi: una piramide gerarchica di persone che incanalasse le decisioni dall'alto verso il basso e le informazioni dal basso verso l'alto, garantendo così una certa capacità di indirizzare tutto il sistema secondo i desideri del suo vertice”.

"Il modello alternativo alla struttura gerarchica c'è, non è l'anarchia, ma il self-management".

Francesco Frugiuele, Ceo Kopernicana

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Ora questo modello è parecchio messo in discussione. Esistono modelli alternativi praticabili già oggi? La risposta è affermativa, conferma Francesco Frugiuele: "Si, esiste, e non è l'anarchia, ma il self-management". Si tratta semplicemente di cambiare il punto di vista. 

In generale i nuovi modelli alternativi concedono una grande autonomia ai collaboratori, limitando al massimo la dipendenza gerarchica dai vertici dell’azienda. "La capacità di risposta di un'azienda o di un'organizzazione - chiarisce Frugiuele - sta nelle persone, in ogni singolo dipendente. Non nelle macchine, non nella tecnologia". Oggi questi modelli alternativi si chiamano Sociocracy, Holacracy, S3, COS, solo per citarne alcuni.

Scopriamo allora insieme all'amministratore delegato di Kopernicana, Francesco Frugiuele, alcuni aspetti chiave del “self-management”:

Il modello, che è utilizzato anche dalla stessa Kopernicana, prevede dunque un'altissima autonomia per ogni singola persona. Un’organizzazione simile necessita evidentemente alcune precondizioni: una grandissima trasparenza all’interno dell’azienda e tra i dipendenti, una altrettanto grandissima chiarezza dei ruoli e delle responsabilità che ognuno porta su di sé affinché possa fare al meglio il suo lavoro.

Questi nuovi paradigmi organizzativi permettono di far aumentare la qualità del lavoro perché, come sottolinea Frugiuele, "l'unico elemento che le aziende hanno per generare qualità è la competenza e la capacità delle persone”.

"Per l'autodeterminazione dei salari, tutti devono sapere quanto guadagnano gli altri".

Francesco Frugiuele, Ceo Kopernicana

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Nelle aziende tradizionali, normalmente la motivazione delle persone tende a scendere, non perché non abbiano la competenza per svolgere il lavoro, ma perché la gente si chiede “perché devo mettere tutto me stesso in una cosa di cui non condivido i valori o semplicemente non condivido i risultati?”. Con una maggior responsabilizzazione del singolo individuo, queste motivazioni invece di scemare, aumentano.

E non parliamo solo di piccole realtà aziendali. In Svizzera, per fare un esempio, aggiunge Frugiuele, “stanno sperimentando questo cambio di paradigma i colossi della farmaceutica come Novartis e Roche. Anche Amazon ha reso maggiormente autonomi i propri collaboratori”.

Salari autodeterminati dai dipendenti

Tra i punti chiave del “self management”, si insiste molto sulla trasparenza. Come evidenzia Francesco Frugiuele, “ci vuole una trasparenza radicale per quanto riguarda la comunicazione interna, i principi strategici, i meccanismi di retribuzione e di incentivazione, gli obiettivi trimestrali e annuali”. Inoltre, tutte le informazioni sono rese disponibili, se non a tutti, almeno a chi ne ha bisogno per prendere decisioni.

Questa trasparenza vale anche per le retribuzioni. Non solo. Si arriva addirittura all'autodeterminazione del salario. Ma come funziona questo sistema retributivo? Come impedire eventuali abusi? Ce lo spiega ancora Francesco Frugiuele.


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