Parmelin ribadisce: “Stop all’invio di fatture mediche alle famiglie delle vittime di Crans-Montana”
Dopo le polemiche, arriva la conferma ufficiale dal presidente svizzero Parmelin che non saranno più inviate fatture per le spese sanitarie ai familiari delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana.
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha ribadito lo stop all’invio di fatture per le cure mediche ai familiari delle vittime italiane di Crans-Montana, incontrando martedì mattina a Roma il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Lo riferiscono le agenzie di stampa ANSA, Adnkronos e Askanews. Lunedì Parmelin si era già espresso in tal senso, incontrando la premier italiana Giorgia Meloni a margine della Comunità politica europea (CPE) a Erevan, in Armenia. “Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime” del tragico incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, aveva dichiarato il presidente della Confederazione. Fatture, ricordiamo, per le quali non è mai stato chiesto un pagamento.
Nella Confederazione, infatti, enti e soggetti che forniscono prestazioni mediche, come in questo caso l’ospedale di Sion, sono obbligati a inviare copia delle fatture alle persone che hanno curatoCollegamento esterno. Lo prevede la Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMalCollegamento esternoCollegamento esterno) all’articolo 42, capoverso 3. La logica dietro questo obbligo di legge è di consentire ai pazienti di verificare le informazioni contenute nella fattura e se necessario, comunicare alle rispettive assicurazioni eventuali correzioni.
Bertolaso: “Mai avuto dubbi”
“Come sapete, non ho mai avuto il minimo dubbio che avrebbero dovuto fare questo passo indietro”, ha dal canto suo dichiarato l’assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, a margine della seduta di Consiglio regionale, sulla decisione della Svizzera di non inviare più fatture per le spese sanitarie alle famiglie dei feriti nel rogo di Crans-Montana.
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“Ci vuole sempre un po’ di polemica politica, un po’ di contrasto internazionale, perché tutto questo serve anche a voi per poter fare notizie e a loro magari per imparare che la diplomazia va anche a abbinata ad un’etica dei comportamenti. Questa volta mi pare che gli italiani hanno dimostrato di essere sicuramente un esempio”, ha aggiunto Bertolaso.
Mercoledì in Vaticano
Mattarella e Parmelin si sono intrattenuti martedì mattina al Quirinale per una colazione. Nel colloquio è stata fatta anche un’analisi della situazione internazionale con l’impegno comune a promuovere politiche di pace e di mediazione.
Dopo l’incontro odierno con il presidente italiano, mercoledì il presidente della Confederazione s’intratterrà con papa Leone XIV e il cardinale segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin a margine della cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia svizzera pontificia.
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