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Migranti, estradato in Italia boss del traffico

Mered Yehdego Medhan giunto con un volo a Roma, organizzava i viaggi dei barconi di disperati dalla Libia

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2016 - 14:24

È stato catturato in Sudan Mered Yehdego Medhane, il 35enne eritreo ritenuto a capo di una delle principali organizzazioni internazionali dedite al traffico di esseri umani verso l'Europa. Il boss, che figura nella lista dei criminali più pericolosi e ricercato da anni dalla Procura di Palermo, è giunto con un volo speciale martedì sera a Roma.

Secondo gli inquirenti Mered Yehdego Medhane aveva costituito una fitta rete di contatti in Africa e in Europa (in particolare nei Paesi Bassi e in Scandinavia) per pianificare i viaggi di migranti e coordinava personalmente le rotte terrestri dei disperati nel continente africano. In particolare l'organizzazione cui faceva capo avrebbe effettuato il trasferimento di circa 10'000 migranti dalla Libia alle coste itasliane, con un guadagno per ogni viaggio di una cifra variabile da 700'000 a un milione di ore.

Dalle intercettazioni in mano alla procura emerge il suo totale disprezzo per la vita dei migranti, che si vantava di stipare all'inverosimile all'interno delle carrette del mare e non faceva mistero delle ricchezze accumulate con questa attività, che venivano reinvestite in proprietà immobiliari in Eritrea o deposite in istituti finanziari a Dubai.

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