Governo Meloni, tra gli imbarazzi per le truppe USA in Italia e la crisi diplomatica con Berna
Dalle polemiche per la presenza di agenti ICE americani alle Olimpiadi di Milano, fino alle analisi sulle mosse del Governo Meloni. Dalla "rivoluzione" della mobilità a Roma, con il nuovo limite di 30 km/h, alle tensioni diplomatiche con la Svizzera per la tragedia di Crans-Montana. Ecco i temi italiani di questa settimana sui media elvetici.
Agenti USA alle Olimpiadi, un imbarazzo per Meloni
Apriamo la rassegna stampa con le polemiche legate alle imminenti Olimpiadi targate Italia. La presenza di agenti dell’immigrazione statunitense (ICE) alle Olimpiadi invernali di Milano sta creando un forte dibattito in Italia e mettendo in imbarazzo il Governo di Giorgia Meloni. Come scrive la Neue Zürcher ZeitungCollegamento esterno (NZZ), gli agenti dovrebbero proteggere la delegazione americana, incluso il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Dopo un’iniziale minimizzazione, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato la loro presenza, specificando però che si tratterà solo di “investigatori” che opereranno da una centrale nel consolato USA, senza compiti di ordine pubblico.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani, come riporta la NZZ, ha cercato di smorzare i toni, affermando: “Non è che arrivano le SS”. Tuttavia, l’opinione pubblica italiana, scossa dai recenti fatti di Minneapolis dove un cittadino di origini italiane è stato ucciso da agenti ICE, è in subbuglio. Il quotidiano liberale zurighese sottolinea come l’opposizione, dal PD ai 5 Stelle, abbia criticato duramente il Governo, mentre il sindaco di Milano Beppe Sala ha parlato di “milizia che uccide”.
La polemica, secondo la NZZ, evidenzia il difficile equilibrio di Giorgia Meloni nel suo rapporto con l’amministrazione Trump. Da un lato, vuole mantenere un canale privilegiato con Washington; dall’altro, deve prendere le distanze da alcune posizioni impopolari del presidente statunitense. Come osserva il quotidiano, citando l’ex premier Mario Monti, la vicinanza di Meloni a Trump sta diventando un rischio. La decisione d’inviare l’ICE, interpretata come una mossa di Washington per riaffermare la fiducia nell’agenzia, ha costretto Roma a una difficile opera di “limitazione dei danni”, conclude il foglio zurighese.
Oltre alle tensioni politiche, le Olimpiadi di Milano Cortina sono al centro dell’attenzione anche per i loro costi. Come riportato dalla HandelszeitungCollegamento esterno, a fronte di un budget organizzativo di 1,6 miliardi di euro, i costi totali stimati ammontano a circa 5,7 miliardi, includendo infrastrutture e progetti speciali. Il contributo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), sottolinea il quotidiano economico, si ferma a 400 milioni di euro, una cifra che copre solo una frazione minima della spesa complessiva e risulta inferiore a quello di edizioni passate. Chi ha scritto l’articolo si chiede dove vadano a finire i ricavi del CIO (7,7 miliardi tra il 2021 e il 2024). Ufficialmente, il 90% di queste entrate viene reinvestito nello sport. Tuttavia, la Handelszeitung, basandosi su dati del Financial Times, solleva dubbi sulla reale entità di questa ridistribuzione.
Ogni settimana proponiamo un riassunto dei temi che riguardano l’Italia di cui si è occupata la stampa della Svizzera tedesca e francese. Se vi interessa riceverla comodamente nella vostra casella di posta elettronica, potete abbonarvi alla nostra newsletter gratuita “La selezione della settimana”.
L’ingerenza di Roma sul caso Crans-Montana irrita la Svizzera
La tragica vicenda dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, ha innescato una crisi diplomatica tra Italia e Svizzera. Ne parlano tutti i quotidiani elvetici. Come riporta, ad esempio Le CourrierCollegamento esterno, la tensione è culminata con il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano, una misura che il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inizialmente minimizzato, ma che, come sottolinea il quotidiano romando, ha rarissimi precedenti. La premier italiana Giorgia Meloni, irritata per il rifiuto svizzero di formare una squadra investigativa congiunta, ha definito l’accaduto un “massacro” e condizionato il ritorno del diplomatico a una maggiore collaborazione giudiziaria.
Dal canto suo, la Confederazione, come scrive La LibertéCollegamento esterno, ha reagito con fermezza. Il consigliere federale e ministro degli Esteri Ignazio Cassis ha espresso comprensione per il dolore italiano, ma ha ribadito la fiducia nella giustizia vallesana. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, citato da Le Courrier, ha sottolineato che Roma osserva la vicenda “attraverso il prisma del diritto italiano”, dimenticando il principio della separazione dei poteri vigente in Svizzera. Questa posizione, come evidenzia La Liberté, è stata ribadita dal DFAE, che ha ricordato come la magistratura operi in autonomia rispetto al potere politico.
L’ingerenza italiana, come riportano entrambi i giornali, è stata accolta con irritazione bipartisan tra i parlamentari a Berna. Il socialista Carlo Sommaruga, citato da Le Courrier, ha definito le pretese di Roma “inammissibili e totalmente assurde”, mentre altri esponenti politici hanno parlato di un’ingerenza inaccettabile. Hervé Rayner, esperto di politica italiana intervistato da La Liberté, interpreta la mossa di Meloni come una “manovra elettoralistica a buon conto”, legata a un imminente referendum sulla giustizia in Italia. Nonostante ciò, come ammette Le Courrier, non mancano le critiche alla gestione dell’inchiesta da parte della magistratura vallesana.
Sempre Le Courrier riporta le dure critiche di Charles Poncet, eminente figura del foro svizzero, che sui social ha parlato di un Ministero pubblico “superato dagli eventi”. Secondo Poncet, il mancato interrogatorio immediato dei gestori del locale e l’assenza di perquisizioni immediate contravvengono “all’ABC di un’indagine di tale portata”. Il quotidiano romando sottolinea inoltre come anche la stampa svizzero-tedesca abbia mostrato poca comprensione per la decisione della procura vallesana di non cedere il caso, alimentando ulteriormente il dibattito sulla sua adeguatezza a gestire una vicenda così complessa.
“Una chiara strumentalizzazione”
Il quotidiano vallesano Le NouvellisteCollegamento esterno analizza la crescente tensione tra Italia e Svizzera dopo la tragedia di Crans-Montana, intervistando Hervé Rayner, specialista di politica italiana contemporanea. Secondo Rayner, la dura reazione di Roma non si spiega solo con la presenza di vittime italiane, ma rappresenta una chiara “strumentalizzazione” politica. Come spiega l’esperto, per il Governo Meloni si tratta di un’opportunità per “mostrare i muscoli” a basso costo, occupando l’agenda mediatica e proiettando un’immagine di fermezza.
Il quotidiano riporta il paradosso evidenziato da Rayner: il Governo italiano critica la giustizia vallesana e chiede strumenti giudiziari più severi, gli stessi che combatte da decenni sul fronte interno. “Queste stesse forze politiche,” afferma Rayner, “denunciano da 40 anni l’abuso della detenzione preventiva o l’eccessiva autonomia dei procuratori”.
Questa presa di posizione, come sottolinea Le Nouvelliste, s’inserisce nel contesto del referendum sulla riforma della giustizia previsto in Italia. Criticare un’inchiesta all’estero, secondo l’analisi riportata dal giornale, permette al Governo di attaccare l’inefficienza della magistratura in generale e di rivendicare un maggior controllo politico.
Il quotidiano vallesano aggiunge che la polemica è alimentata da una potente “macchina mediatica” italiana, con inviati speciali sul posto e dichiarazioni politiche quasi quotidiane che mantengono alta la tensione. Questa dinamica, si legge, serve anche a gestire la concorrenza interna alla coalizione di destra tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Gualtieri rivoluziona Roma, ma la strada è in salita
Dedichiamo la chiusura della rassegna stampa alla Città Eterna che ha introdotto il limite di velocità di 30 km/h nel suo centro storico. Una misura voluta dal sindaco Roberto Gualtieri per ridurre il numero d’incidenti gravi. Come scrive il Tages AnzeigerCollegamento esterno, questa iniziativa s’inserisce in un piano più ampio per combattere la congestione cronica della capitale e renderla più vivibile. Il quotidiano svizzero-tedesco sottolinea come Roma segua l’esempio di altre grandi città europee come Parigi, Madrid e Bruxelles, e di città italiane come Milano e Bologna. L’obiettivo, come riporta il “Tagi”, è ambizioso: azzerare il numero di vittime della strada, che lo scorso anno sono state 124.
Tuttavia, il quotidiano osserva che l’efficacia del nuovo limite potrebbe essere più simbolica che reale. La zona a 30 km/h, infatti, copre solo il centro storico, un’area già a traffico limitato e spesso paralizzata dagli ingorghi. Secondo il giornale, la scarsa segnaletica potrebbe trasformare la nuova regola in una “tipica questione romana”, dove la teoria non coincide con la pratica. Più incisive, secondo il foglio zurighese, appaiono le “domeniche ecologiche”, giornate senz’auto pensate per ridurre l’inquinamento atmosferico invernale.
Il sindaco Gualtieri, definito dal Tages Anzeiger un instancabile “taglia-nastri” per la sua propensione a inaugurare opere, ha comunque ottenuto risultati visibili: nuovi marciapiedi, piste ciclabili, autobus, zone pedonali e persino due nuove stazioni della metropolitana. Interventi che sono stati possibili anche grazie ai fondi per il Giubileo del 2025 e al PNRR, alla cui stesura Gualtieri stesso contribuì da ministro.
Nonostante i progressi, però, la strada per una mobilità sostenibile a Roma è ancora lunga. Il Tages Anzeiger evidenzia come il piano per la ciclabilità preveda di estendere la rete a oltre 1’000 chilometri entro il 2035, ma la situazione attuale è critica: oggi i chilometri sono soltanto 350 e, come sottolinea con una nota di colore il quotidiano, l’esperienza tipica del ciclista a Roma è quella di una pista ciclabile che “finisce improvvisamente nel nulla”. Una situazione, conclude chi scrive l’articolo, che a volte si riscontra anche per i marciapiedi, a dimostrazione delle sfide che la capitale deve ancora affrontare.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.