Educazione e pandemia Le soluzioni innovative della Scuola svizzera di Bergamo

Di Riccardo Franciolli
L entrata della scuola con seduti sulla gradinata tutto il personale dell Istituto.

Il personale della Scuola pronta per un nuovo anno scolastico da affrontare in tutta sicurezza.

Scuola svizzera di Bergamo

La scuola in Italia - con alcune eccezioni - si appresta ad aprire i battenti lunedì. Le scuole internazionali su suolo italiano, per contro, hanno iniziato le lezioni da una o due settimane. Tra queste la Scuola svizzera di Bergamo, provincia che è stata epicentro della pandemia in Italia, che ha trovato una soluzione particolare per il distanziamento sociale dei propri allievi.

L’unico istituto internazionale plurilingue della zona di Bergamo, Lecco e Brescia, la Scuola svizzera di BergamoLink esterno ha riaperto le sue porte una settimana fa ai suoi circa 200 alunni. Lo staff della scuola - come ci ha raccontato la presidentessa del Consiglio d'Istituto Elena Legler Donadoni - ha dedicato le ultime settimane alla messa in atto delle disposizioni igienico-sanitarie emanate dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’ATS di Bergamo. Questo significa, oltre a ovvero all'igienizzazione delle mani, alla sanificazione costante dei locali, a mascherine, visiere per il personale docente, anche spazi dilatati e banchi singoli. 

In questo caso la soluzione di Bergamo è davvero particolare e simpatica: i banchi, singoli, sono stati piazzati attorno a un'isola verde. "L’idea - ci raccontano - è quello di creare un ambiente accogliente, quasi domestico. Le piante fungono da supporto naturale alle misure di distanziamento sociale, evitano il rischio di ospedalizzare la scuola e diluiscono l’ansia da rientro dei nostri alunni. Abbiamo tutti bisogno di tornare a progettare e a vivere una quotidianità bella, allegra!”

Grazie alle soluzioni trovate, "la scuola parte subito in presenza (e garantisce l'istruzione in presenza per tutto l'anno scolastico, ndr.) senza orari contingentati per i nostri alunni”. Così il nuovo direttore didattico, Jonathan Rosa, che chiosa: “Siamo fortunati ma anche prudenti: monitoreremo l’adattamento degli alunni a questa nuova situazione prima di attivare i programmi pomeridiani del doposcuola, presumibilmente con la fine del mese. La sicurezza per la comunità educativa è la nostra più alta priorità.” Ecco il nostro servizio girato il primo giorno di scuola.

La più vecchia scuola svizzera all'estero

Sono 17 le scuole svizzere distribuite in tutto il mondo, ma la più antica è proprio quella di Bergamo. Fu fondato nel 1892 da Matteo Legler, un industriale del Canton Glarona per ospitarvi i figli dei dipendenti della loro industria tessile. Pensata fin dall'inizio come una scuola d’incontro, oggi è un’istituzione senza fini di lucro, riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione Italiano e dal Governo Svizzero in cui convivono due sistemi culturali, quello svizzero e quello italiano, ed è aperta a tutte le culture.

Dopo più di un secolo trascorsi a Ponte San Pietro, la Scuola ha la sua sede nel quartiere Monterosso di Bergamo. Per saperne di più sulla storia dell'Istituto, cliccate quiLink esterno.

Alla testa del Consiglio d'istituto c'è Elena Legler Donadoni, la bisnipote del fondatore Matteo Legler, mentre alla direzione didattica della Scuola è stato recentemente chiamato Jonathan Rosa:

Una scuola per tutti

La scuola nata, come detto, per garantire l'educazione per i figli dei dirigenti della azienda dei Legler, oggi ha perso questa caratteristica particolare ed è aperta a tutti. La percentuale di alunni di madre lingua italiana si attesta ora tra l’80 e l’85 per cento, il che indica come la scuola sia diventata un punto reale di riferimento sul territorio bergamasco anche per le famiglie italiane.


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