Crisi di governo Conte si dimette, prime consultazioni mercoledì

Automobile berlina con vetri oscurati entra nel portale di palazzo con colonne; guardia d onore

L'arrivo del premier al Colle.

Keystone / Alessandro Di Meo

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha comunicato martedì ai ministri la decisione rassegnare le dimissioni e si è poi recato al Quirinale, residenza del presidente della Repubblica, per rimettere il mandato. Le consultazioni del capo dello Stato Sergio Mattarella con i partiti, per capire se ci sia un'altra maggioranza possibile, non cominceranno prima di mercoledì pomeriggio.

A rendere necessario il differimento sono motivi tecnici -la preparazione dei locali con le indispensabili sanificazioni dovute alla pandemia di coronavirus- e un impegno del presidente, che mercoledì mattina ha in programma la cerimonia per le celebrazioni del 'Giorno della memoria'.

Si è intanto aperta ufficialmente l'ennesima crisi di governo. A portare il premier alle dimissioni il fatto che mercoledì non avrebbe avuto in Senato i voti necessari a far approvare la relazione del ministro della giustizia Bonafede.

A quanto si apprende, i capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del PD Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Conte, il quale spera di ottenere un terzo incarico allargando la maggioranza alle forze moderate del centro-destra. Italia Viva, il partito di Renzi il cui ritiro dei ministri è all'origine della crisi, resta compatta.

Forza Italia chiede "unità nazionale o voto" mentre secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, "quel che succede è volgare e disgustoso".

Le ultime, dal corrispondente RSI da Roma.

La crisi di governo in Italia vista dalla stampa svizzera.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 26.01.2021)

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