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Sindaci del Malcantone contro il traffico

I comuni, attraversati da oltre 30 mila veicoli al giorno, lamentano un sistema di viabilità inefficace; chiesta l'istituzione di una task force

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2016 - 21:34

Oltre 30 mila veicoli al giorno e un sistema di viabilità inefficace hanno ormai reso la situazione insopportabile: la conferenza dei sindaci del Malcantone chiede al Dipartimento del territorio del Canton Ticino di collaborare per la costituzione di una task force che si occupi del problema del traffico nella regione.

Un vero e proprio disastro viario. Non usano mezzi termini i sindaci del Malcantone per definire la situazione del traffico a casa loro. Una regione sotto assedio di automobili e smog, con il passaggio di oltre 30 mila veicoli al giorno. Ad aggravare ulteriormente la situazione, secondo i sindaci, la creazione di nuove rotonde e la posa di semafori sulla strada cantonale - come quello all'altezza del passaggio a livello di tra Caslano e Ponte Tresa - che il traffico lo hanno rallentato.

"Una situazione insostenibile", tuona la conferenza dei sindaci del Malcantone, che chiede di istituire al più presto una task force con gli attori responsabili: Dipartimento del territorio, Ufficio federale dei trasporti, Commissione regionale dei trasporti del Luganese, Ente regionale di sviluppo e una delegazione di primi cittadini malcantonesi.

La regione del Malcantone offre più di 20mila posti di lavoro (4 anni fa erano solo 15 mila). E se l'aumento del traffico è spesso imputato ai lavoratori frontalieri, ad aumentare sono anche i residenti dei 20 comuni: 28 mila nel 2015, il 12% in più rispetto all'anno precedente.

Oltre al traffico, sono due i temi su cui la conferenza intende indirizzare i lavori per il prossimo quadriennio: sicurezza e aggregazioni, con l'obiettivo di reallizzare la "città del Malcantone".

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